In un universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti stati alterati di coscienza potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato. La Realtà non accade, la fai accadere tu: come? Giovanni Vota lo spiega in questo video - Duration: 47:06.
Le recenti scoperte nel campo della fisica, potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’ universo e della vita stessa, il Paradigma Olografico apre nei fatti un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora. Un nuovo studio, pubblicato su Physical Review Letters, ha fornito le prime importanti indicazioni scientifiche sulla compatibilità statistica con i dati sperimentali del modello olografico dell’ universo , secondo il quale il nostro universo sarebbe, appunto, un grande e complesso ologramma.

In un universo olografico neppure il tempo e lo spazio sarebbero più dei principi fondamentali, poiché concetti come la “località” vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto: anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Gli scienziati alle prese con il paradigma olografico. La voce nell’ universo olografico Universo Olografico – I Modelli Energetici dell’Esistenza “Livelli Vocali (LIV) – itinerari di voce e canto per il miglioramento del benessere”, si inquadra in una cornice esistenziale che fa riferimento ai cosidetti “modelli energetici” dell’esistenza. In un universo olografico non vi sono limiti all’entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Nell’ universo olografico la realtà è un’illusione. Dopo tutto ciò che è stato detto possiamo concludere che, per quanto riguarda questa teoria, l’Universo è visto come un luogo nel quale tutte le informazioni sono in qualche modo registrate su una superficie piatta. E tale superficie contiene tutta la “scena” dell’ Universo.

Universo è un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. Oggigiorno siamo arrivati alla comprensione che l’universo olografico e frattale sia una realtà verificata con i metodi della scienza moderna. Ma, fantascienza a parte, che cosa vuol dire Universo olografico ? E se tutto ciò che ci circonda in realtà non fosse come lo vediamo? E se noi stessi non fossimo quel che pensiamo? Immagina un mondo ispirato ad una simulazione, come The Sims per intenderci, tutto è stato creato per noi con il solo scopo di verificare i nostri comportamenti.
L’universo è un ologramma. L’esistenza di un “ universo olografico ” fu proposta per la prima volta negli anni ’e indica che tutte le informazioni, che costituiscono la nostra “realtà” 3 sono in realtà contenute in una superficie 2D sui suoi confini. Se il principio olografico si applica davvero al nostro universo , potrebbe forse aiutarci a risolvere le varie incongruenze tra la teoria della relatività e quella quantistica, incluso il. Il chimico Corrado Malanga formulò un sistema omnicomprensivo basato sull’ universo frattale e olografico che va sotto il nome di “sistema di evideon”.
Aveva riscosso grande successo la tesi dell’ Universo olografico , in base al quale vivremmo in una sorta di ologramma cosmico, un Matrix quantico. La storia del nostro universo inizia con il Big Bang, o meglio con la teoria che ipotizza che tutta la materia contenuta nell’ universo fosse concentrata in un unico punto, per poi. In un universo olografico non vi sarebbero limiti ai cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela bianca in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Quello che ci interessa ora però è il fatto che una nuova concezione di universo olografico può essere teorizzata a partire da essa. Addirittura si può spiegare come alcuni aspetti illusori di questo universo possano apparire molto concreti e reali, e stiamo parlando di cose come l’attrazione gravitazionale.
In un Universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Poiché concetti come la località vengono infranti in un Universo dove nulla è veramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebbero essere interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Le conferme alla teoria di David Bohm sull’ Olomovimento o Universo Olografico si susseguono senza sosta. In un recente articolo, l’autorevole rivista scientifica “Nature” afferma che un team di fisici ha fornito altre prove che il nostro universo potrebbe essere una mera proiezione olografica.
Ci sono sempre più prove che l’universo sia un ologramma gigante. Secondo i migliori fisici del mondo, l’intero Universo potrebbe essere un gigantesco ologramma. Se un amico ti avesse detto che viviamo tutti in un ologramma gigante, probabilmente gli avresti risposto di cambiare spacciatore.
Secondo una nuova ipotesi cosmologica, strettamente connessa al mistero dei buchi neri, l’intero universo non sarebbe altro che un gigantesco ologramma e la sua tridimensionalità e apparente solidità solo un’illusione prodotta dalla nostra mente. Secondo la teoria, infatti, l’universo potrebbe apparire come un’immagine tridimensionale proiettata su una superficie bidimensionale. Secondo Headrick “La scoperta dell’entanglement olografico e delle sue generalizzazioni è stato uno degli sviluppi più eccitanti della fisica teorica di questo secolo fino ad oggi.
Secondo il Principio Olografico la fisica di un sistema tridimensionale può essere descritta da una teoria fisica che si muove solo sul confine bidimensionale del sistema in esame. Se fosse vero, la quantità di informazione contenuta nel sistema non dovrebbe essere maggiore di quella contenuta nella sua superficie.
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